venerdì 2 novembre 2012

Buongiorno, Prego, Arrivederci, Grazie! | Quando l'Educazione è un Optional


Lavoro in uno Store Monomarca di Cucine da circa tre anni, in una città Capoluogo di Provincia; il nostro Target è sommariamente medio o medio alto; il profilo medio dei Clienti è dato  dalla famiglia tipo di 4 persone con capofamiglia Operaio oppure Professionista; i titoli di studio variano dalla Scuola dell'obbligo fino alla Laurea Specialistica, quindi un Range abbastanza ampio e variegato.
Dico questo come preambolo necessario per dire che questa mia "Sentenza" fà riferimento ad una Fascia Media Generale e non in Particolare.

 
Dopo 3+2 anni di contatto con il pubblico sono arrivata alla felice conclusione che  
".....l'Educazione Sconcerta......"  
per dirla con ottimismo.
Non pensate a frasi mielate o di circostanza, io parlo di cose tipo: permesso, grazie, mi dica, si accomodi, prego, mi scusi, posso? etc.....etc....quindi tutti termini del nostro basic quotidiano. Eppure, chiedere per telefono di una persona "per Cortesia" , oppure dare del Lei, automaticamente ti fà sembrare uno zombie, al massimo un esponenete del XIX° secolo in odore di naftalina.
Ammetto che quando le persone entrano in negozio e non dicono neanche buongiorno, o permesso o c'è qualcuno? (il negozio è piccolo) io ci resto male....almeno un cenno di presenza io me lo aspetto; lo stesso mi succede quando chiedo se posso dare il mio aiuto e mi sento rispondere che....no, stiamo solo a vedè! oppure, non, no, voglio solo vedè!


Non si potrebbe magari entrare e dire..."Buongiorno, posso dare un'occhiata?" , "ma certo, si figuri, ci mancherebbe, pregooo!" poi quando ho voglia di esagerare potrei aggiungere ".......se ha bisogno di altre informazioni mi trova in ufficio, in fondo......"
Anche in queste occasioni io rilevo alcuni secondi di sospensione, il cliente o la cliente tipo, ad una accoglienza del genere, mi guarda esterrefatto, non sospira per alcune frazioni di secondo, e poi dice un laconico "va bene".....ci accontentiamo!


Ma la colpa di tutto ciò c'è, esiste, ed io sò di chi è....."è della mia mamma": è stata lei che sin da piccola mi ha insegnato/imposto che non si entra mai in un luogo senza dire quella parolina magica che è Buongiorno o Buonasera che sia; se si ha bisogno di chiedere qualcosa sempre prima, un obbligatorio Per Favore e poi un perentorio Grazie e via dicendo......

6 commenti:

Sorriso ha detto...

Io ho lavorato come commessa un bel pò di anni fa, un negozietto piccolo, una pelletteria. Non appena entrava un cliente, nonostante fossi 18enne già pensavo che dovevo sempre essere io per prima a salutare. Il cliente entrava in casa mia e la mia accoglienza doveva sempre arrivare prima del suo saluto (che condivido spesso essere fastidiosamente inesistente o irritante nei modi).
Anche oggi sto molto attenta al modi di porsi dei negozianti, il più saluta senza nemmeno un sorriso sulle labra, fa scappare la voglia di acquiestare li (questo spesso capita alle giovanissime commesse, come faranno a non pensare a quanto fondamentale sia il sorriso al cliente!!!!).

Elli ha detto...

No, guarda, non solo la tua, di mamma, ti ha "traviato" con perfavore e permesso e scusi e grazie. Anche la mia! E così sto insegnando a Matilde. Ma credimi anche io, certe volte, quando la maestra mi dice ma quanto è educata e gentile, sua figlia, mi domando come saranno gli altri...
Maleducati, credo, o meglio, INEDUCATI. Noi siamo il risultato dell'educazione impartitaci da piccoli.
Si vede che non tutti abbiamo avuto gli stessi eccellenti maestri.
Baci
Elli

Marina ha detto...

Non tocchiamo questo tasto! Io inorridisco di fronte alla tanta maleducazione che c'è in giro, lavoro con il pubblico da 20 anni e Santa pazienza maleducazione a non finire, ma non demordiamo, e continuiamo a salutare con il sorriso, i maleducati si sentiranno dei poveretti.
Cari saluti
Marina

Anonimo ha detto...

Ciao francesca, anche io quando entro in un negozio noto l'assenza completa o quasi di gentilezza, anzi devo dire, di educazione; delle volte quasi devo forzare per farmi dare ascolto, e questo succede soprattutto tra le commesse giovani. Chiaramente ciò basta per farmi cambiare negozio!. ciao

Eva ha detto...

L'educazione è la vera merce rara carissima... Un bacio grande.

Ubique Chic, H2O Fashion added

Roberta ha detto...

Non sai come ti capisco!!!
con due negozi e 20 fiere all'anno .... sai cosa mi capita!!
La maleducazione e il menefreghismo regnano sovrani...
Alle mie commesse dico sempre...se non vogliamo perdere un cliente e meglio che rispondiate voi che siete più diplomatiche!
Ci vuole una santa pazienza.
Ciao Roberta