sabato 24 novembre 2012

Sofia Loren | L'oro di Napoli tra Classe, Eleganza e Carattere

"........ Non sono italiana , sono napoletana! È un' altra cosa......!"

Chi altri avrebbe potuto dire una frase del genere senza suscitare antipatie e recriminazioni, anzi risultando ancora più forte? Solo lei: Sofia villani Scicolone alias Sophia Loren, interprete universalmente riconosciuta. Le notizie su di lei abbondano, sappiamo praticamente tutto, basta digitare il sul nome sul web ed ecco apparire migliaia di siti dedicati. Infatti qui riporto soltanto alcuni stralci ripresi da siti accreditati. Io mi voglio solo soffermare sull'eleganza di questa donna, che definirei alta e bassa, aristocratica e popolana, semplice e sofisticata ma mai disgiunta dalla volontà e dalla vivace e sarcastica intelligenza. 
Auguri Donna Sofì.....
 
 
 ".............Una donna che sa fare la pasta a regola d'arte ha un prestigio che resiste anche oggi a qualsiasi altro richiamo dei tempi............" 

È riconosciuta universalmente come una delle più celebri attrici della storia del cinema italiano e mondiale. Nel 1999, l'American Film Insitute la posiziona al 21º posto nella lista delle 25 più grandi star femminili di tutti i tempi. Entra a far parte della settima arte giovanissima e si impone ben presto, agli inizi degli anni cinquanta, come sex simbol grazie alla sua innata sensualità e con un corpo da maggiorata. Da Vittorio De Sica sarà diretta in film come La ciociara, per il quale vince moltissimi premi..........

 
 ".......Tutto quel che vedete lo devo agli spaghetti......."

....Sofia Villani Scicolone nacque a Roma dalla napoletana Romilda Villani, una modesta insegnante di pianoforte, e da Riccardo Scicolone, affarista nel settore immobiliare. La madre aveva vinto nel 1932 un concorso per andare ad Hollywood come sosia di Greta Garbo, ma rimase incinta e rinunciò. Il padre (figlio del marchese agrigentino Scicolone Murillo) riconobbe la paternità della bambina, che chiamò col nome di sua madre, Sofia, di origine veneta; tuttavia, rifiutò sempre di sposare Romilda, che si trovò ben presto in gravi ristrettezze economiche. Perciò la madre portò la piccola Sofia da Roma a Pozzuoli, in provincia di Napoli, presso la sua famiglia........


..........Nel tempo va sempre più affermandosi come una vera icona del cinema italiano nel mondo; la definitiva consacrazione come attrice arriva con l'interpretazione del suo film-simbolo, La ciociara, diretto Vittorio De Sica. La parte di Cesira era stata offerta, in un primo momento, ad Anna Magnani, mentre la Loren avrebbe dovuto interpretare la figlia Rosetta, e la regia del film inizialmente era stata assegnata a George Cukor.
Ambientato negli anni della seconda guerra Mondiale, il film è tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia. All'epoca Sophia Loren aveva solo 26 anni quando inaspettatamente Vittorio De Sica le propose il ruolo di Cesira. Un personaggio semplice e popolano, ma costituito da una grande venatura drammatica che riuscì a far emergere con straordiaria disinvoltura e naturalezza. Molteplici sono le scene emblematiche del film dove la Loren dimostra il suo straordinario istinto recitativo, come la scena dello stupro dentro una chiesa abbandonata, il momento del risveglio con l'abbraccio tragico di calore materno verso la figlia Rosetta pregante e uno sguardo intenso e commovente, oppure la scena simbolo in cui Cesira sfoga la propria rabbia per la violenza subita, cadendo a terra in un pianto straziante quanto liberatorio......


Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sophia_Loren

Tutte le immagini sono tratte dal web

4 commenti:

Ady ha detto...

quella donna è il mio mito e tu sai perchè! baci ady
Look and the City, H2O Fashion added

Cucina Mon Amour ha detto...

Ciao Cara.
E' una donna senza tempo.. Mitica.
E di gran classe, che non guasta mai.
Bel post.
Un abbraccio e buona domenica.
Thais

Raffaella ha detto...

Grande Sofia...

Carmine Volpe ha detto...

sai come si dice nella vita non è solo importante da dove si parte ma dove si arriva, il percorso che si fa la bellezza si ma non solo
condivido l'ammirazione