sabato 1 settembre 2012

Tornare a Casa dopo un Viaggio


Bentornate a tutte, come state? Spero tutto bene. Anche io, come voi suppongo, stò pian pianino riprendendo i ritmi quotidiani, già orientata verso il lavoro e soprattutto verso l'inizio delle scuole. Ma la testa "è ancora altrove"....risento e risentirò ancora del ritmo, dei tempi ma soprattutto di tutto ciò che abbiamo imparato nel nostro ultimo piccolo viaggio.



Si, perchè è vero che c'è una piccola differenza tra Vacanza e Viaggio; la vacanza è riposo, del fisico e della mente, mentre il Viaggio è conoscenza. Non occorre magari andare dall'altra parte del mondo, ma basta guardare ciò che di nuovo ci circonda ed essere pronti ad assimilarlo.


Non so se mi sono spiegata bene, ma credo che i concetti fondamentali siano questi. E da applicare a qualsiasi membro della famiglia, anche a dei ragazzi, anzi soprattutto ai giovani, perchè così iniziano a porsi delle domande.....una sorta di "prima formazione" ante litteram....

Prossimamente magari qualche dettaglio in più....

venerdì 10 agosto 2012

I Cestini di Crema di Csaba dalla Zorza





 

Durante il mio giro mattutino di letture varie, mi sono soffermata su questa tradizionalissima Ricetta di Cestini di Frolla, tratta dal Blog di Csaba dalla Zorza, seguitissima Autrice Culinaria.
Ripeto, la ricetta non è una novità ma ha, dalla sua, una certa immediatezza nella esposizione ed alcuni suggerimenti che poche volte avevo letto, ad esempio, congelare la pasta frolla......bhè, io non sono una cuoca, perdonatemi.....!

Riporto testualmente dal sito e lascio il link di riferimento per chi volesse approfondire, su questa ricetta ma anche le altre:
"............Sarà che l’estate mi rende indulgente, ma ho un desiderio insolito di cucinare dolci (e anche di mangiarli, a dire il vero). Quindi ecco una delle mie ricette preferite. Pasta frolla, crema pasticcera e frutta fresca – questa è la mia versione della crostata di frutta. Niente gelatina, ma una spolverizzata di zucchero a velo. Se volete concedervi una colazione degna di essere ricordata, provateli con il caffè. 
Monoporzione sono più belli (ma finiscono subito!). Le basi si possono fare e congelare negli stampini, così potete cuocerli all’occorrenza. Preparati finiti si mantengono in frigorifero, coperti, per 24 – 36 ore (se possibile, nascondeteli)........."


Fonte: http://csabadallazorza.vanityfair.it/2012/07/17/cestini-alla-crema/

giovedì 9 agosto 2012

Patterns per pareti colorate

Avete mai pensato, al posto della "solita" tinta, di arricchire una o più pareti della vostra casa, con della carta colorata? Con fiori, con piccoli disegni astratti, a righe o altro, l'importante è che sia carta con figure, o anche del tessuto, se volete. Se vi stuzzica l'idea, ecco una carrellata di soluzioni alternative al bianco.

Motstående sida: Semiantik soffa omklädd med tygerna Roquelaire och Racine, 18 500 kr, Pierre Hagstr...

Divano d'epoca ovviamente, ma con una scenografia a righe su contrasto; l'elemnto in più: il colore rosa.


Tapet Firework, design Neisha Croslands 1 150 kr/rulle, Frank & cordinata. Spegel Figgjo, 199 kr, Ik...

Di nuovo il rosa, ma stavolta su delle snelle poltroncine degli anni '50. Sul parquet bianco spiccano le gambe nere, ripetute nelle foglie sulla parete di fondo.


Tvättställ Logic, ca 880 kr, Gustavsberg.

Siamo in bagno: lavabo moderno ma carta antichissima; rose grigie su fondo marrone: il contrasto regna sovrano. anche il panetto di sapone è in tinta: una delicatissima sfumatura di beige.

Tapet Bamboo pattern, 1070 kr/rulle, Cole & son/Frank & cordinata Rislampa Regolit, 39 kr, Ikea. Gun...

Se il verde ci attira, allora il bambù è d'obbligo, ma sulla parete. E' ripreso invece nel palid della poltrona, che, insieme con tavolo e sedia, non disturba con una elegante essenza di betulla.


Drakfiskar, rödzebror och silverhajar, snygga vattendjur trivs även på tapeten. Som gamla kinesiska...

Il comò della nonna è pereftto su un fondale di pesci, ma non azzurri, ma dei colori delle terre, e quindi beige, naturali, terre di Siena ed altro sullo stesso tono; il blu è riproposto nei due tradizionalissimi vasi in ceramica.

 Rött behövs alltid som möbeltyg, tycker Nina Campbell. Tapeten med drömska slingor 
i rött och beige...

Ed allora rosso! Ma solo nella poltrona e nel paralume. Sul fondo, i papiri sono solo sottilineati da questo colore. Per il resto dominano toni neutri. Il tavolo neoclassico si impone con un caldo marrone.

Samlat arvegods. Mot tapeten Bengale moka, Canovas/Cadoro står ett 30-talsskåp från Thérèses farförä...

Mobili di tendenza '70, legni chiari e paglia bianca. La radio Vintage ed il mappamomdo si stagliano su un fondo importante e scuro; disegni esotici graffiati su fondo grigio.

 

E' la Panton Chair Classic che predomina in questo ambiente col suo colore_non colore bianco, quindi una riproposizione nella consolle a parete e poi, un fondo ramage, ma giallo oro; il lampadario con i pendenti è lussuoso.

 Mönsterkalas! Korsstygnbroderi med barn i folkdräkter från Dalarna på Josef Frank-tapet. Svart keram...

Siamo in un ambiente green classic, che rimembra William Morris; i colori sono importanti e scuri, tranne il lampadario di candido bianco.

Sovrummet är inspirerat av Sofia Coppolas film Marie Antoinette med engelska blomstertapeten Roses &...

Voglia di romantico espresso dalla coperta ma, soprattutto dal fondo realizzato con disegni floreali, anzi di rose tono su tono; anche il verde delle foglie sembra sfumato verso il rosa antico, sempre predominante. Il bianco delle porte diventa indispensabile.



Romantico anche qui, ma con maggior vigore; ed allora, si rose, ma di un rosa magenta, e che si arrampicano su un traliccio ben disegnato. Il rosa dei tendaggi le richiama, ma il legno chiaro della scrivania, ne smorza l'effetto fluò.

 Fräck och bredrandig ska Osborne & Littles mönster Carnaby återkalla 60-talskänslan 
– här matchad a...

Di nuovo le righe ma con colori protagonisti; nero e bianco mediati dal giallo oro. Riproposti in primo piano dalla panca liberty e dal vasellame. Il colore di raccordo, in maniera molto elegante è dato da testi antichi.

 Kunglig vila under mäktiga lövkronor i Charles I:s dov- och kronhjortspark mitt i London. Djuren får...

Il verde non basta, occorre una parete piena di foglie, o meglio pienissima! Splendida scenografia per le due consolle bianche, bianche ma non troppo...antiche con fili d'oro.

 Fototapet från Mr Perswall.

Ancora verde, ma stavolta sulla pelle capitonnè della poltrona; luogo privato, luogo per leggere o luogo per riflettere, ma il quid in più è la natura esterna, sobria, in bianco e nero, anzi in grigio.

Tapet Rhododentron & lilies, Zoffany/Frank & cordinata. Skrivbord Senna, Habitat, stol Kartells Loui...

Fortissimo è il contrasto tra i fiori colorati di rosso e verde carico delle pareti e da mobili e accessori neri, nella parte anteriore. La stanza ed i suoi mobili sembrano un tutt'uno, in realtà si stagliano proprio i fiori del fondo.


martedì 7 agosto 2012

DSW Eames Plastic Side Chair

E' forse la sedia che, per eccellenza, compare nelle case più trendy, ma non solo. La Sedia di Eames, meglio conosciuta come DSW Plastic Chair, obiettivamente è molto versatile, leggera, snella ed elegante con la sua base di legno chiaro, e, proprio per questi motivi, riesce a ben  stare sia in ambienti chiarissimi, sia in ambienti colorati. A maggior ragione in questi ultimi, può contare su una palette di colorazioni differenti che la rendono, ulteriormente accattivante.



Charles Ormond Eames, Jr è l'architetto autore, di questa sedia e di molte altre famosissime, insieme con sua moglie Ray. Lo Studio Eames infatti, ha rappresentato per il continenete americano, ciò che in Europa già Alvar Aalto stava facendo con i materilai naturali all'interno di quel movimento noto come "Organic design"  In 40 anni di attività gli Eames ci daranno infatti: librerie compatte, divani pieghevoli, sedie impilabili e mobili multifunzionali; oggi, tutti pezzi ricercatissimi.
Grazie alla collaborazione con Eero Saarinen riuscirono a svincolarsi dai dettami delle forme spigolose della Bauhaus spingendosi verso i territori inesplorati del design organico che prediligeva forme arrotondate e sinuose.



Attualmente Eames Plastic Side Chair è una linea di sedute disponibili sia per l'ambiente domestico sia per l'office. La sedia ha la seduta in polipropilene ed è trattata con degli additivi speciali per rallentare il processo di scoloritura dovuto ai raggi UV. Eames Plastic Side Chair si pone come la moderna reinterpretazione della leggendaria Fiberglass Chair. Presentata al concorso Low-Cost Furniture Design del Museum of Modarn Art di New York, è stata la prima sedia in materiale plastico lanciata sul mercato. La forma della scocca offre un elevato confort. Le gambe sono realizzate con una struttura di acciaio e acero giallastro.



La sedia si può acquistare sia presso i migliori Punti Vendita di Interior Design, che sul web. Certamente Vitra International AD resta il maggior distributore a livello internazionale, proponendo tutta una serie di pezzi storici da Eames a Frank Gehry ed altri. Il prezzo a cui la sedia viene proposta in vendita è di 272,00 euro: si trovano comunque numerosi siti in cui compare lo stesso articolo ad un prezzo inferiore, ossia a circa 139,00 euro; tra questi, i migliori specificano che si tratta di copie conformi e non di originali.

 
Tutte le immagini proproste fanno riferimento a delle ambientazioni in cui la protagonista principale resta la Plastic chair; solo nell'ultima immagine la sedia è la DSR, piuttosto che la DSW.

 DSW
Beautifully crafted space with six black DSW chairs.

 

http://www.vitra.com/en-gb/home/products/eames-plastic-side-chair-dsx-d/overview/
http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Eames

mercoledì 1 agosto 2012

Villa di campagna

Sulle colline della Val Tidone, nel Piacentino, è stata ristrutturata questa Cascina; la forma ampia riprende le vecchie strutture tradizionali, come i materiali impiegati, dal mattone alla pietra. Perchè la scelta di questa casa; innanzitutto gli spazi sono molto ampi, non ci sono delle rotture importanti tra le varie zone, nè soluzioni di continuità, anche con l'esterno....... predomina inoltre il colore.

 
 
I mattoni rossi di cotto a vista, certamente sono gli intrerpreti principali, almeno dell'area Living; la cucina, completamente aperta è in acciaio con piano cottura a filo top, senza pensili ma con barra utensili. Nel grande salone predomina invece il camino realizzato con pietra locale spaccata, che vien inquadrata da due finestre a colonna.
Un elemento che ci raccorda con il passato: certamente la coperta realizzata all'uncinetto. Mi piace perchè è un qualcosa che dà più calore.

 
Osiamo...osiamo il colore, e che sia rosso! Rosso, ma anche nero; partendo da concetti Sthendeliani, andiamo ad inserire il nostro pezzo forte, la Chaise longue di Lecorbusier, la famosa LC4 in pelle nera, inderogabilmente posizionata tra panorama di fronte e libreria alle spalle.

 

Un'occhiata all'esterno; patio incorniciato da ampie strutture rivestite con mattoncini rossi su cui si adagiano coltri di edera, o magari vite canadese. Non ha tanto importanza il tipo quanto il colore, verde. Il tetto è realizzato in travature di legno, al di sopra di ampie vetrate, che portano l'esterno nell'interno. Modernità, tradizione, paesaggio....si, così va bene!
A presto, alla prossima abitazione!
Francesca

Fonte:
http://atcasa.corriere.it/gallery/Le-case/Camera-con-vista/2010/05/11/campagna-idee/campagna-idee_gallery.shtml

mercoledì 25 luglio 2012

Una Casa a Camogli


Bentornati, o forse.....bentornata a me. Sono un pochino latitante dal blog ultimamente, sarà il caldo? Sarà il periodo? proprio non lo sò......a parte questo, continuo però a "sfogliare" immagini di case, e traggo informazioni che si possono "riportare altrove"; ho anche individuato una sorta di filo conduttore, ossia, tutte le case che mi interessano hanno qualcosa di recuperato e sono essere stesse recuperate a nuovi usi, e poi, portano l'impronta indelebile e singolare dei proprietari....
ecco perchè non sono identificabili con uno stile!

 
Partiamo dall'elemento più importante: la terrazza che si affaccia sul golfo di Genova e l'immancabile Pergola; il valore aggiunto di questo ex monastero è la godibilità esterna; i materiali impiegati sono locali ma diventano secondari di fronte alla vista stupefacente.

 

Una pergola semplice come la ringhiera, tralci di vite e gradoni rustici di pietra locale; la facciata è resa preziosa da un timpano lavorato su di una cornice.

 
Il camino immancabile, è ornato da maioliche di recupero, che spiccano su un pavimento di lavagna nera; i mobili sono di recupero e appartengono a quell'onda di modernariato che rende gli ambienti più caldi; su questa falsariga si inserisce il colore rosso degli schienali e dei fondini delle sedie.
Le finestre ovviamente bianche, sono rese più morbide dal leggero archivolto a imbotte dell'interno.

Le immagini sono tratte da:
http://atcasa.corriere.it/Le-case/Camera-con-vista/2011/06/13/casa-camogli.shtml

venerdì 13 luglio 2012

La Casa di Elisabeth in Norvegia


Non amo l'estate; non l'ho mai amata, sin da piccola...quasi mi disgusta. Il solo pensiero del caldo, del tanto caldo e dell'eroica sua sopportazione, già mi predispone al pessimismo. E lei contraccambia, con un aumento delle temperature, con il caldo afoso, quello da cui non si sfugge, con la mancanza di acqua e con un senso di stordimento che mi accompagna per tutto il suo periodo. La mia pressione raggiunge inoltre limiti inverosimili verso il basso ed io anelo l'inverno, il freddo, le basse temperature, il ghiaccio, i brividi, quelli che ti fanno pensare ad una cioccolata calda, al camino, al cappotto, quelli per cui mi posso difendere....ma l'estate no!
Nella vana ricerca del fresco poi, il cervello in una fase automatica ed autonoma, si mette a pensare; si innesca un meccanismo vorticoso di pensieri senza senso e negativi che ulteriormente non rasserena la già patetica situazione ma anzi, la peggiora; volendo fare un paradigma, l'estate penso a vuoto, l'inverno progetto...la differenza è sostanziale!
E metto in discussione tante cose date per certe prima; una certa e combattuta latitanza dal blog, una sorta di reazione allergica allo stile shabby ed ad un certo perbenismo imperante.....magari con il fresco potrei ripensarci.....si ci ripenso magari......
Nel frattempo, per tirarmi su di morale, alcuni spunti da una casetta di campagna, fresca ma colorata, ovviamente nordica:

 
  

Osiamo un pavimento a scacchiera finalmente, oppure distribuiamo libri e giornali dovunque: cosa sarebbe una casa senza libri? E poi un tocco di colore, magari con del tessuto, facile da trattare e da cambiare quando anche noi cambieremo gusto. Le porte, ovviamente bianche, perchè non sono così delicate come si può pensare e perchè danno luminosità a qualsiasi ambiente, e poi il rattan, sotto forma di cesti e cestelli anche da appendere, ma non industriali, ma fatti a mano, dal contadino o dagli appassionati del salice, rigorosamente trovati per mercatini.

  

Osiamo il lavello sotto la finestra, non è così scomodo come sembra, basta una buona progettazione prima dellìimpianto della cucina; e poi le mensole con tanti oggetti a vista, danno un senso di cucina veramente vissuta e pensiamo comunque che la polvere si forma anche dentro le ante, quindi perchè privarsi di questo piacere? Il piano/top in legno lamellare, non è più delicato di tanti altri che tanto vanno di moda adesso e dà più calore all'ambiente: Ikea ne ha di ottimi!

 
 

Poteva mancare il tavolo all'aperto? Ovviamente no!

Link:  http://atcasa.corriere.it/Le-case/Camera-con-vista/2011/06/29/casa-elisabeth-scanie-norvegia_7.shtml

venerdì 6 luglio 2012

Stile Nordico Modern e Svensktten

 
 

Amate lo Stile Nordico, chiaro e luminoso ma non disdegnate anche le macchie di colore?
Siete affezionate al Vintage, ma volete scoprire cosa c'è oltre lo Shabby?
Avete in soffitta delle meravigliose Stoffe d'Antan ma non osate riutilizzarle?
ed infine....
i mobili semplici e lineari, magari di Design  Anni 70' sono il vostro genere naturale?

....allora ho proprio quello che fa per voi; visitate questo Sito e poi ditemi se non avevo ragione!

 
 

Link: http://www.svenskttenn.se/
 

giovedì 5 luglio 2012

La Marmellata di Albicocche di zio Gino


Ogni anno, il mio vicino preferito, zio Gino, mi regala puntualmente dei secchi pieni albicocche; piccole, punzecchiate, anche brutte direi, ma buonissime. Che farne quindi se non dei bei barattoli di marmellata?
Non allego in basso  la Ricetta, anche se la mia somiglia tantissimo a quella di "Io porto il Dolce" a cui vi rimando, ma piuttosto mi piacerebbe fare l'elenco di ciò che occorre, "prima di iniziare" a fare la marmellata di albicocche.

Cosa occorre per una buona Marmellata di Albicocche:
occorre la voglia ed il gusto di assaggiare un prodotto eccezionale
occorre il tempo e la grazia di dedicare un pomeriggio a delle operazioni antiche
occorre la pazienza o la fortuna di avere un ottimo frutto di partenza
occorre la stessa pazienza nella ricerca dei migliori prodotti secondari
occorre la perizia nelle operazioni di cottura e sterilizzazione
occorre la gioia di fruirne con le persone a cui si vuole bene!

Procedimento in sintesi:
prendo i barattoli ed i coperchi e li faccio sterilizzare per 15/20 minuti circa 
lavo le albicocche e poi le taglio a pezzi molto piccoli
le peso al  loro netto
metto le albicocche in pentola aggiungendo la metà del loro peso in zucchero
cuocio a fuoco molto moderato per circa 40 minuti
verso nei barattoli e chiudo
sterilizzo di nuovo i barattoli pieni 
li lascio raffreddare capolvolti e coperti


Foto tratta da:  http://menuturistico.blogspot.it/2009/06/marmellata-di-albicocche.html
Link:  http://ioportoildolce.blogspot.it/2012/05/come-si-fa-la-marmellata.html