lunedì 10 settembre 2012

Scegliere Atraveo o Interhome per la Casa Vacanze

 
 

Se dobbiamo partire dall'inizio allora dobbiamo proprio fare una premessa:
".....nel lontano 1995, io e mio marito organizzammo il nostro Viaggio di Nozze, chiamato solo viaggio, come tale appunto, centrato soprattutto sui cosiddetti Centri Minori. Volontariamente scartammo tutte le mete più gettonate, tali, Malindi, Formentera, Bhamas, Majorca, Sharm el Sheik vari, per optare per un viaggio in macchina in Italia, ben consapevoli che sarebbe stato un primo viaggio itinerante a carattere sperimentale, di una lunga serie (spero).
Chiaramente ci siamo rivolti a tre Agenzie di Viaggio di cui devo riassumere in sintesi gli esiti:......."

Gli sposi e clienti: Massimo e Francesca: MF
Agente di Viaggio (sintesi dei tre): AG

MF Buongiono, vorremmo organizzare un viaggio di una quindicina di giorni in Italia dopo il ns matrimonio
AV (sguardo incuriosito)
MF Avremmo pensato di scartare le varie Sharm e concentrarci invece tra l'Italia settentrionale e centrale magari con una puntatina in Francia
AV (sguardo impaurito)
MF vorremmo ad esempio togliere Firenze e sostare a Lucca, che ha ancora delle Mura di Cinta intatte e poi togliere Venezia ed inserire invece Vicenza; dopo averle studiate, gradirei vedere alcune Ville Palladiane, magari anche Asiago che si trova nelle vicinanze. Sul versante opposto certamente Aosta e Torino.
AV (sguardo terrorizzato)
AV ma è un viaggio di nozze non potete togliere Firenze e Venezia!
MF guardi.....di Venezia non ne posso più, ci sono stata almeno quattro volte compreso la Regata Storica, e Firenze la conosco in tutte le salse;  potrei citarle i Capolavori contenuti agli Uffizi e a Pitti; anzi, mi stà facendo tornare in mente che si organizzano delle Gite sul Brenta con il Burchiello che partono da Vincenza e poi terminano in Piazza San Marco, se proprio dobbiamo, ne sà qualcosa?
AV no! e poi....Aosta, Torino ma che ci andate a fare?
MF ...a bere un bicchierino di Bicerin..." grazie, arrivederci!

Da allora ovviamente, non solo non abbiamo messo più piede in un'agenzia di viaggi (non me ne vogliano professionisti più seri e sensibili) ma ci siamo sempre organizzati i viaggi da soli, e con successo!

 
 

Perchè scegliere una casa e non un albergo:
La nostra, all'inizio non è stata una scelta ma una logica conseguenza avendo un bambino intollerante al glutine; sarebbe stato un lavoro eccessivo e molto impegnativo organizzare il viaggio inserendo anche le strutture gluten free.
Questa scelta però, ha avuto una logica ed ovvia conseguenza, ossia,  in un appartamento occorre cucinare, sistemare, fare la spesa, raccogliere la spazzatura etc....ossia viverlo, ossia, per una settimana si diventa gente del luogo, e solo in questo modo SI IMPARA e si vedono cose nuove, cosa che non permette l'albergo.
Chiaramente chi affitta una casa sà di non avere di fronte una vacanza di tutto riposo.

 
 

La scoperta di Interhome e Atraveo:
siamo arrivati alla scoperta dell'uno e dell'altro attraverso amici, parlandone e poi attraverso il web. In pratica, entrambe, ma ce ne sono anche altre, altro non sono che dei grandi portali, assimilabili a delle agenzie che pubblicano gli appartamenti che devono essere affittati e sono entrambe chiarissime; foto degli ambienti, mappa e località, descrizioni di dettaglio, prezzi, disponibilità e soprattutto recensioni.
Finora tutti sono stati all'altezza delle nostre aspettative, qualcuno anche superiore.
 

Descrizione sommaria della casa e del quartiere:
avevamo già visto le immagini sul sito, ma quest'anno ci siamo trovati di fronte una casa molto molto carina e soprattutto, fornita di tutto e pulita. I signori Becker, i proprietari, malgrado la poca conoscenza della lingua inglese, si sono mostrati cordiali e disponibili. Cucina con piano cottura ad induzione, forno con microonde, camera letto con letto matrimoniale a stanza guardaroba al lato; soggiorno con divano letto, tv, sistema wifi per il figliolo etc, una bagno grande ed anche una stanza da letto in più disponibile se necessaria. Tutti i consumi erano compresi nel prezzo e la spazzatura differenziata a carico dei proprietari. La casa, inoltre era posizionata all'interno di un quartiere nuovo di villette bi e trifamiliari, con strada centrale chiusa al traffico, escluso quello locale. A circa un centinaio di metri, la stazione della metropolitana leggera per i collegamenti interurbani, un centro sportivo con piscina, più verso il centro, edicola, panetterie, pizzeria, lavanderia, parrucchiere, enoteca ovviamente data la zona ed a 400 mt circa il supermercato del paese Rewe.
Questo supermercato merita qualche parola, non tanto per il merchandising, abbastanza chiaro, non tanto per i prodotti ben organizzati comunque ma per:
- un ampio settore di cibi gluten free, dalla pasta ai dolci; non è tanto la presenza di questo tipo di prodotti, quanto la presenza in un supermercato di un centro di 600 abitanti
- ampio spazio riservato a fiori e giornali; i fiori si vendono molto e le persone che sfogliano i giornali senza comprarli sono pochissime
- una macchinetta trita/bottiglie vuote in plastica e lattine di birra; ogni vuoto rende 25 cent; in pratica se io compro una cassa di acqua che costa 1,20 euro, marca Ya! restituendo i vuoti ho uno scontrino di 1,50 euro; paraddossalmente ci guadagno. Non faccio altri commenti, sarebbe troppo/troppo lungo!
- orario di apertura dal lunedi al sabato: dalle 8,oo alle 22,00; praticamente, avendone usufruito in qualsiasi orario in 7 gg, ho contato almeno 16 visi del personale diversi; possiamo ipotizzare 16/18 persone assunte per tre turni? Non continuiamo....
I negozi più piccoli del centro invece, come avevo già notato sono aperti almeno dalle 7,30 del mattino ma chiudono alle 18,00  con buona pace del menage familiare ed all'interno ci sono almeno due commessi.


Un'altra particolarità evidenziata nei miei vagabondaggi mattutini, mentre il resto della famiglia dormiva: diverse attività commerciali, vendono in aggiunta ai prodotti di serie, cose usate a prezzi molto bassi e soprattutto libri a 1 euro; se ne trovano tantissimi per la grande gioia dei collezionisti e dei bibliofili come me; quest'anno ho trovato un tomo su Caruso ovviamente in tedesco, ad 1 euro!

Un'altra cosa bellissima: temperatura mattutina 16/18 gradi; temperatura giornaliera 20/22 gradi....meraviglioso!

http://www.ferienwohnungen-becker-weinstrasse.de/BilderFerienwohnung.html
In basso il link diretto all'abitazione di Wachenheim scelta quest'anno.
http://www.atraveo.it/objekte/621135.php

PS: questo post non è sponsorizzato.
PS: queste foto sono state scattate da me; se aveste necessità di una copia, citate la fonte.

giovedì 6 settembre 2012

Wachenheim e le altre tedesche

Wachenheim_ dalla mia finestra

Wachenheim_ strada del centro

Wachenheim_ strada del centro
Wachenheim è un piccolo centro della Renania_Palatinato sulla Strada del Vino, luogo da cui partiamo.... e le altre sono le altre città tedesche che fanno da contorno a questa storia.
D'altronde il titolo dice già tutto; i prossimi post verteranno soprattutto su questo piccolo viaggio in terra teutonica, inframezzato magari da post sul tipo di arredamento che mi stà piacendo ultimamente. Quindi meno fiori, meno antico, anche meno argomenti, ma più focalizzati.
Potreste non essere d'accordo, si, ma ogni volta che torno inizio a riflettere su qualcosa, e a me, questo, non fà bene! Inizio a pensare a tante cose, filosofiche, politiche ed arrivo a delle soluzioni perfettamente plausibili ma poco attualbili, almeno in Italia......ed una parte del grosso problema è proprio qui!

Ladenburg_ casa del centro

Ladenburg_ via del centro

Ladenburg_ ingresso area pedonale
Intanto: perchè la Germania? Le risposte potrebbero essere molte....ma almeno...
la prima volta: per caso
la seconda volta: per scelta
la terza volta: per ripetuta consapevolezza

Non occorre andare in un luogo particolare della Germania, non occorre neanche molto tempo; basta passare la frontiera, e basta guardare, guardare intorno semplicemente e ti accorgi subito che "qualcosa qui funziona". Non voglio fare discorsi tipo, ma l'italia è tanto bella, i tedeschi sono antipatici, avranno anche loro i loro problemi...si, tutto vero, ma lì, ciò che non funziona qui, li funziona bene!

Hidelberg_ rovine del Castello

Landau in der Pfalz_  aiuola del parco pubblico
In questa sede ovviamente, in questo piccolo prologo o introduzione, dico soltanto che:
c'è ordine e pulizia, soprattutto nei piccoli centri
il decoro urbano è pubblico quindi di tutti, non come da noi di nessuno, e quindi ognuno contribuisce a mantenerlo efficiente
ogni centro urbano ha il proprio centro polisportivo ed il suo parco pubblico, ovviamente molto curato
le infrastutture sono molteplici e le autostrade sono libere; tradotto: senza pedaggio
esistono le piste ciclabili tra villaggio e villaggio e all'interno di essi, con tanto di segnaletica stradale in km
si effettua una regolarissima raccolta differenziata, ovunque
la maggior parte dei supermercati sono aperti fino alle 22,00 (con ciò che ne consegue)
le attività artigianali e piccole, sono aperte sino alle 18,00 (con ciò che ne consegue)
esiste almeno una macchinetta sgretola bottiglie di plastica e lattine di birra nei supermercati o in città, che restituisce sul vuoto consegnato 0,25 cents, con ovvi risparmi di raccolta/plastica
i centri urbani ma anche interi quartieri, sono chiusi al traffico motorizzato, ossia sono solo pedonali e quindi si circola solo a piedi o in bicicletta....

Karlsruhe_ Naturkunde, Museo di Storia Naturale

Karslruhe_ Parco della Reggia

Frankfurt_ Vista dalla Main Tower
Tante altre cose ci sarebbero ma per oggi mi fermo qui.
Tutte le foto pubblicate sono state scattate da me e sono solo una piccola sintesi di quelle effettuate; una piccola didascalia ne chiarisce il contenuto.

Mi piacerebbe sapere delle vostre esperienze o di cosa ne pensate... a presto!

mercoledì 5 settembre 2012

Quando il pc ci tradisce


Aiuto! Ho di nuovo il pc fuori uso! Spero di risolvere al piu' presto! Francesca

sabato 1 settembre 2012

Tornare a Casa dopo un Viaggio


Bentornate a tutte, come state? Spero tutto bene. Anche io, come voi suppongo, stò pian pianino riprendendo i ritmi quotidiani, già orientata verso il lavoro e soprattutto verso l'inizio delle scuole. Ma la testa "è ancora altrove"....risento e risentirò ancora del ritmo, dei tempi ma soprattutto di tutto ciò che abbiamo imparato nel nostro ultimo piccolo viaggio.



Si, perchè è vero che c'è una piccola differenza tra Vacanza e Viaggio; la vacanza è riposo, del fisico e della mente, mentre il Viaggio è conoscenza. Non occorre magari andare dall'altra parte del mondo, ma basta guardare ciò che di nuovo ci circonda ed essere pronti ad assimilarlo.


Non so se mi sono spiegata bene, ma credo che i concetti fondamentali siano questi. E da applicare a qualsiasi membro della famiglia, anche a dei ragazzi, anzi soprattutto ai giovani, perchè così iniziano a porsi delle domande.....una sorta di "prima formazione" ante litteram....

Prossimamente magari qualche dettaglio in più....

venerdì 10 agosto 2012

I Cestini di Crema di Csaba dalla Zorza





 

Durante il mio giro mattutino di letture varie, mi sono soffermata su questa tradizionalissima Ricetta di Cestini di Frolla, tratta dal Blog di Csaba dalla Zorza, seguitissima Autrice Culinaria.
Ripeto, la ricetta non è una novità ma ha, dalla sua, una certa immediatezza nella esposizione ed alcuni suggerimenti che poche volte avevo letto, ad esempio, congelare la pasta frolla......bhè, io non sono una cuoca, perdonatemi.....!

Riporto testualmente dal sito e lascio il link di riferimento per chi volesse approfondire, su questa ricetta ma anche le altre:
"............Sarà che l’estate mi rende indulgente, ma ho un desiderio insolito di cucinare dolci (e anche di mangiarli, a dire il vero). Quindi ecco una delle mie ricette preferite. Pasta frolla, crema pasticcera e frutta fresca – questa è la mia versione della crostata di frutta. Niente gelatina, ma una spolverizzata di zucchero a velo. Se volete concedervi una colazione degna di essere ricordata, provateli con il caffè. 
Monoporzione sono più belli (ma finiscono subito!). Le basi si possono fare e congelare negli stampini, così potete cuocerli all’occorrenza. Preparati finiti si mantengono in frigorifero, coperti, per 24 – 36 ore (se possibile, nascondeteli)........."


Fonte: http://csabadallazorza.vanityfair.it/2012/07/17/cestini-alla-crema/

giovedì 9 agosto 2012

Patterns per pareti colorate

Avete mai pensato, al posto della "solita" tinta, di arricchire una o più pareti della vostra casa, con della carta colorata? Con fiori, con piccoli disegni astratti, a righe o altro, l'importante è che sia carta con figure, o anche del tessuto, se volete. Se vi stuzzica l'idea, ecco una carrellata di soluzioni alternative al bianco.

Motstående sida: Semiantik soffa omklädd med tygerna Roquelaire och Racine, 18 500 kr, Pierre Hagstr...

Divano d'epoca ovviamente, ma con una scenografia a righe su contrasto; l'elemnto in più: il colore rosa.


Tapet Firework, design Neisha Croslands 1 150 kr/rulle, Frank & cordinata. Spegel Figgjo, 199 kr, Ik...

Di nuovo il rosa, ma stavolta su delle snelle poltroncine degli anni '50. Sul parquet bianco spiccano le gambe nere, ripetute nelle foglie sulla parete di fondo.


Tvättställ Logic, ca 880 kr, Gustavsberg.

Siamo in bagno: lavabo moderno ma carta antichissima; rose grigie su fondo marrone: il contrasto regna sovrano. anche il panetto di sapone è in tinta: una delicatissima sfumatura di beige.

Tapet Bamboo pattern, 1070 kr/rulle, Cole & son/Frank & cordinata Rislampa Regolit, 39 kr, Ikea. Gun...

Se il verde ci attira, allora il bambù è d'obbligo, ma sulla parete. E' ripreso invece nel palid della poltrona, che, insieme con tavolo e sedia, non disturba con una elegante essenza di betulla.


Drakfiskar, rödzebror och silverhajar, snygga vattendjur trivs även på tapeten. Som gamla kinesiska...

Il comò della nonna è pereftto su un fondale di pesci, ma non azzurri, ma dei colori delle terre, e quindi beige, naturali, terre di Siena ed altro sullo stesso tono; il blu è riproposto nei due tradizionalissimi vasi in ceramica.

 Rött behövs alltid som möbeltyg, tycker Nina Campbell. Tapeten med drömska slingor 
i rött och beige...

Ed allora rosso! Ma solo nella poltrona e nel paralume. Sul fondo, i papiri sono solo sottilineati da questo colore. Per il resto dominano toni neutri. Il tavolo neoclassico si impone con un caldo marrone.

Samlat arvegods. Mot tapeten Bengale moka, Canovas/Cadoro står ett 30-talsskåp från Thérèses farförä...

Mobili di tendenza '70, legni chiari e paglia bianca. La radio Vintage ed il mappamomdo si stagliano su un fondo importante e scuro; disegni esotici graffiati su fondo grigio.

 

E' la Panton Chair Classic che predomina in questo ambiente col suo colore_non colore bianco, quindi una riproposizione nella consolle a parete e poi, un fondo ramage, ma giallo oro; il lampadario con i pendenti è lussuoso.

 Mönsterkalas! Korsstygnbroderi med barn i folkdräkter från Dalarna på Josef Frank-tapet. Svart keram...

Siamo in un ambiente green classic, che rimembra William Morris; i colori sono importanti e scuri, tranne il lampadario di candido bianco.

Sovrummet är inspirerat av Sofia Coppolas film Marie Antoinette med engelska blomstertapeten Roses &...

Voglia di romantico espresso dalla coperta ma, soprattutto dal fondo realizzato con disegni floreali, anzi di rose tono su tono; anche il verde delle foglie sembra sfumato verso il rosa antico, sempre predominante. Il bianco delle porte diventa indispensabile.



Romantico anche qui, ma con maggior vigore; ed allora, si rose, ma di un rosa magenta, e che si arrampicano su un traliccio ben disegnato. Il rosa dei tendaggi le richiama, ma il legno chiaro della scrivania, ne smorza l'effetto fluò.

 Fräck och bredrandig ska Osborne & Littles mönster Carnaby återkalla 60-talskänslan 
– här matchad a...

Di nuovo le righe ma con colori protagonisti; nero e bianco mediati dal giallo oro. Riproposti in primo piano dalla panca liberty e dal vasellame. Il colore di raccordo, in maniera molto elegante è dato da testi antichi.

 Kunglig vila under mäktiga lövkronor i Charles I:s dov- och kronhjortspark mitt i London. Djuren får...

Il verde non basta, occorre una parete piena di foglie, o meglio pienissima! Splendida scenografia per le due consolle bianche, bianche ma non troppo...antiche con fili d'oro.

 Fototapet från Mr Perswall.

Ancora verde, ma stavolta sulla pelle capitonnè della poltrona; luogo privato, luogo per leggere o luogo per riflettere, ma il quid in più è la natura esterna, sobria, in bianco e nero, anzi in grigio.

Tapet Rhododentron & lilies, Zoffany/Frank & cordinata. Skrivbord Senna, Habitat, stol Kartells Loui...

Fortissimo è il contrasto tra i fiori colorati di rosso e verde carico delle pareti e da mobili e accessori neri, nella parte anteriore. La stanza ed i suoi mobili sembrano un tutt'uno, in realtà si stagliano proprio i fiori del fondo.


martedì 7 agosto 2012

DSW Eames Plastic Side Chair

E' forse la sedia che, per eccellenza, compare nelle case più trendy, ma non solo. La Sedia di Eames, meglio conosciuta come DSW Plastic Chair, obiettivamente è molto versatile, leggera, snella ed elegante con la sua base di legno chiaro, e, proprio per questi motivi, riesce a ben  stare sia in ambienti chiarissimi, sia in ambienti colorati. A maggior ragione in questi ultimi, può contare su una palette di colorazioni differenti che la rendono, ulteriormente accattivante.



Charles Ormond Eames, Jr è l'architetto autore, di questa sedia e di molte altre famosissime, insieme con sua moglie Ray. Lo Studio Eames infatti, ha rappresentato per il continenete americano, ciò che in Europa già Alvar Aalto stava facendo con i materilai naturali all'interno di quel movimento noto come "Organic design"  In 40 anni di attività gli Eames ci daranno infatti: librerie compatte, divani pieghevoli, sedie impilabili e mobili multifunzionali; oggi, tutti pezzi ricercatissimi.
Grazie alla collaborazione con Eero Saarinen riuscirono a svincolarsi dai dettami delle forme spigolose della Bauhaus spingendosi verso i territori inesplorati del design organico che prediligeva forme arrotondate e sinuose.



Attualmente Eames Plastic Side Chair è una linea di sedute disponibili sia per l'ambiente domestico sia per l'office. La sedia ha la seduta in polipropilene ed è trattata con degli additivi speciali per rallentare il processo di scoloritura dovuto ai raggi UV. Eames Plastic Side Chair si pone come la moderna reinterpretazione della leggendaria Fiberglass Chair. Presentata al concorso Low-Cost Furniture Design del Museum of Modarn Art di New York, è stata la prima sedia in materiale plastico lanciata sul mercato. La forma della scocca offre un elevato confort. Le gambe sono realizzate con una struttura di acciaio e acero giallastro.



La sedia si può acquistare sia presso i migliori Punti Vendita di Interior Design, che sul web. Certamente Vitra International AD resta il maggior distributore a livello internazionale, proponendo tutta una serie di pezzi storici da Eames a Frank Gehry ed altri. Il prezzo a cui la sedia viene proposta in vendita è di 272,00 euro: si trovano comunque numerosi siti in cui compare lo stesso articolo ad un prezzo inferiore, ossia a circa 139,00 euro; tra questi, i migliori specificano che si tratta di copie conformi e non di originali.

 
Tutte le immagini proproste fanno riferimento a delle ambientazioni in cui la protagonista principale resta la Plastic chair; solo nell'ultima immagine la sedia è la DSR, piuttosto che la DSW.

 DSW
Beautifully crafted space with six black DSW chairs.

 

http://www.vitra.com/en-gb/home/products/eames-plastic-side-chair-dsx-d/overview/
http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Eames

mercoledì 1 agosto 2012

Villa di campagna

Sulle colline della Val Tidone, nel Piacentino, è stata ristrutturata questa Cascina; la forma ampia riprende le vecchie strutture tradizionali, come i materiali impiegati, dal mattone alla pietra. Perchè la scelta di questa casa; innanzitutto gli spazi sono molto ampi, non ci sono delle rotture importanti tra le varie zone, nè soluzioni di continuità, anche con l'esterno....... predomina inoltre il colore.

 
 
I mattoni rossi di cotto a vista, certamente sono gli intrerpreti principali, almeno dell'area Living; la cucina, completamente aperta è in acciaio con piano cottura a filo top, senza pensili ma con barra utensili. Nel grande salone predomina invece il camino realizzato con pietra locale spaccata, che vien inquadrata da due finestre a colonna.
Un elemento che ci raccorda con il passato: certamente la coperta realizzata all'uncinetto. Mi piace perchè è un qualcosa che dà più calore.

 
Osiamo...osiamo il colore, e che sia rosso! Rosso, ma anche nero; partendo da concetti Sthendeliani, andiamo ad inserire il nostro pezzo forte, la Chaise longue di Lecorbusier, la famosa LC4 in pelle nera, inderogabilmente posizionata tra panorama di fronte e libreria alle spalle.

 

Un'occhiata all'esterno; patio incorniciato da ampie strutture rivestite con mattoncini rossi su cui si adagiano coltri di edera, o magari vite canadese. Non ha tanto importanza il tipo quanto il colore, verde. Il tetto è realizzato in travature di legno, al di sopra di ampie vetrate, che portano l'esterno nell'interno. Modernità, tradizione, paesaggio....si, così va bene!
A presto, alla prossima abitazione!
Francesca

Fonte:
http://atcasa.corriere.it/gallery/Le-case/Camera-con-vista/2010/05/11/campagna-idee/campagna-idee_gallery.shtml