mercoledì 19 settembre 2012

Kathe Wohlfahrt; quando ad Hidelberg è sempre Natale


Un motivo in più per andare ad Hidelberg
Ma certo. Il motivo in più si chiama Kathe Wohlfahrt, ossia quanto di più bello ci sia per il Natale e, per tutto l'anno. Al numero 124 della Hauptstrasse, sulla piazza della Vecchia Università di Heidelberg, si riconosce lo Shop di Khate Wohlfahrt; tre piani di decorazioni natalizie e tanti altri oggetti per la decorazione della casa.
Si và dalle classiche decorazioni dell'albero suddivise tra colori e materiali differenti, ai cuori di stoffa oppure alle casette a cucù, oppure piccoli oggettini in legno o vetro o in stoffa. Tutti gli ambienti, pieni e stracolmi di belle cose, offrono la possibilità di decorare le nostre abitazioni in modo piacevole e sicuramente particolare.
Io ho visitato il negozio impiegando circa un'ora perchè questo tempo è il minimo necessario per vedere soltanto; poi occorre altro tempo per scegliere e comperare. 


 

Il tasto dolente: i prezzi non sono porprio popolari anzi, ma ci  sono talmente tante cose e sono talmente belle, che non si può uscire dal negozio senza avere preso nulla. Dopo aver tergiversato abbastanza e solo dopo la ennesima chiamata da parte di fligli e marito, anzi mi hanno dovuta strattonare, ho scelto una piccolissima natività in legno scolpita in un cerchio, che appenderò ad una piccola finestra, e poi un cuoricino di feltro ricamato per il nipotino.
 


Dimenticavo; c'è un'ampia scelta delle classiche palle di neve e di carillon uno più bello dell'altro.
In questo negozio ho incontrato altri italiani ed è stata l'unica occasione di questo viaggio. Significherà 
qualcosa?


Tutte le foto sono tratte dal sito ufficiale a cui vi rimando; sono anche segnalate le altre sedi di vendita in Germania, Belgio e Francia.
Allora, ne vale la pena? Seconde me, si!

http://wohlfahrt.com/5-0-fachgeschaefte

martedì 18 settembre 2012

Innamorarsi ad Hidelberg

Panorama cittadino con vista dal Neckar sul Castello

Se provate a digitare la parola Hidelberg sul vostro portale di ricerca preferito, appariranno tanti e tanti di quei siti che non saprete da quale cominciare. Tutto ciò a testimonianza di quanto sia conosciuta questa piccola cittadina della Germania Centrale.
"Ho lasciato il mio cuore a Heidelberg ..." così recita una famosa canzone popolare tedesca. Infatti, è facile amare questa città.   
Molti siti infatti iniziano proprio da questi versi alquanto famosi per dichiarare Hidelberg "città degli innamorati" e da qui, agli altrettanti famosi cioccolatini, il passo è breve.

Le rovine del Castello
Una delle piazze della Città all'ingresoo della Hauptstrasse
Io mi fermerei qui, ma come? e poi? 
Tutte le informazioni di carattere turistico si possono anche trovare agli indirizzi lasciati in basso, io mi preoccuperei invece adesso, di dare alcune impressioni "in presa diretta".
Hidelberd è realmente una cittadina, molto graziosa che ricalca il modello di quelle tradizionali tedesche, a partire dalle caratteristiche case a graticcio. Ci si muove facilmente lungo la strada principale, ossia la Hauptstrasse e vicoli secondari. La città non è interemente transitabile a meno che non siate forniti della plakette, ossia del bollino per le polveri sottili. I parcheggi comunque ci sono, ve ne sono tanti e sono ben disseminati, dall'interno all'esterno della città, anzi, partendo dalle piante digitalizzalizzate, si può arrivare al parcheggio prescelto; la quota è del solito euro l'ora.
La cittadina è anche rifotnitissima di bagni pubblici, lo so non è l'argomento principale, ma secondo me la loro presenza denota civiltà, o semplice buon senso turistico, per una città che ne vive!
Occorre qualche minuto in più per capire che questi bagni magari sono offerti dai locali commerciali, piuttosto che essere creati apposta per l'occasione.

Vista sul Neckar/foto pers.
Il Castello/foto pers.

Vista sul Neckar/foto pers.
Il centro pullula letteralmente di negozi di ogni tipo e di ogni ordine e grado; da Starbucks, a HardRock Cafè, non sapevo ma sono mete molto ambite così come le loro t_shirt, a  negozi di abbigliamento e arredo per la casa, fioristi, e poi negozi di design, artigianato, negozi tipici per turisti ovviamente e tanti.....e soprattutto locali per ristorarsi.
ATTENZIONE: ristoratevi pure, ma non prendete l'acqua, potrebbe anche costare3,50 euro per 1 litro!
In realtà qui non esistono i BierGarten, tradizionali, quelli della Baviera per intenderci e poche aree verdi per la sosta; una grandissima area verde invece si trova proprio dalla parte opposta al fiume Neckar che l'attraversa, ma appunto un pochino lontana per uno spuntino veloce.
Bellissimi edifici barocchi e belle piazze, costeggiano le strade fino al Ponte Vecchio, ossia al ponte che sovrasta lo stesso fiume e da cui possiamo accedere al "Sentiero dei Filosofi" una bella passeggiata nel verde, limitrofa ad un'area molto bella ed elegante.
Al di sopra di tutto, il simbolo di Hidelberg ossia il Castello e le sue rovine.

Vista del centro/foto pers.
Vista del centro/foto pers.


E allora? e quindi?
......e quindi, ci sono troppi turisti, troppa gente, troppa folla! che snob direte voi, può darsi, va bene, sarò anche snob, ma quando vedo troppa folla, anche se la città è bella, mi perde un pochino...esagero?
Comunque a somme fatte, un viaggio vale la pena; anzi, un indirizzo vale la pena di un solo viaggio: a domani!

Il mio cameramen di fiducia/foto pers.
Link di riferimento per aprrofondimenti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Heidelberg 
http://www.viaggio-in-germania.de/heidelberg.html
http://www.heidelberg.de/servlet/PB/menu/1088101_l2/english.html
http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187286-Heidelberg_Baden_Wurttemberg-Vacations.html

Le prime foto sono tratte dal web, le ultime sono mie personali, l'ultima foto ritrae il mio cameramen di fiducia in versione Pirata della Repubblica Ceca!

sabato 15 settembre 2012

La Classe Senza Tempo di Carmen dell'Orefice


Tornata alla ribalta delle cronache per la sua ultima sfilata, alla bellezza di 81 anni, Carmen dell'Orefice fa parlare molto di sè. Magari il nome può non essere noto ai più ma la sua Immagine lo è molto meno. Fotomodella dall'età di 15 anni, rifiutata da Harper's Bazaar ma valorizzata sin da subito da Vogue, Carmen dell'Orefice riesce ancora oggi a conquistare per via del suo fascino etereo e senza tempo. 
Non mi intendo di Moda nè quantomeno di Bellezza, ma ritengo questa donna, dotata di una Classe Innata, che si, può essere stata favorita ed ampliata dalla sua professione, ma innata resta.

 
 

La Biografia di Carmen dell'Orefice è nota e si può trovare su web anche ai seguenti indirizzi in basso.
C'è anche un video, anzi tanti, su youtube.
Le immagini sono prese dal web e da Pinterest.

 
 

Auguro a tutti un Felice Week End!

venerdì 14 settembre 2012

Una Visita a Speyer e al suo Duomo

 
 
Torniamo in Germania ed oggi andiamo a Spira, o Speyer in tedesco. La cittadina vale certamente una visita, perchè ha un bel centro storico pedonalizzato che si gira facilmente, perchè è facilmente raggiungibile da più punti e si può parcheggiare con altrettanta facilità; ovviamente non tralascio il Duomo, grande, semplice, immenso e Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Speyer si trova nella Regione della Renania_Palatinato, ha circa 50.000 abitanti e si trova ad un centinaio di kilometri, da Strasburgo, come da Stoccarda e Francoforte, per avere chiara la sua posizione geografica.
Si raggiunge facilmente, attraverso il sistema autostradale tedesco, a tutt'oggi gratuito e scorrevole; una volta raggiunta la città, si può entrare direttamente dato che non ci sono restrizioni sull'accesso, non occorre la famigerata plackette per i gas di scarico, e si possono raggiungere i tanti parcheggi ben segnalati con insegne blu.  Noi abbiamo parcheggiato proprio dietro il Duomo, siamo anche stati fortunati, ed il prezzo era di 1 euro l'ora, quindi fattibile. Dimenticavo: i parcheggi sono anche numerati, quindi, se muniti di mappa aggiornata è ancora più facile. Da lì, attraverso una piccola scalinata, si raggiunge l'anside del Duomo per la prima visita. Già la piazza antistante dà subito l'idea di ciò che vedremo e che non sarà deluso.
tralascio tutte le descrizioni di tipo urbanistico/architettonico, dato che esistono ottimi siti a riguardo; mi soffermo solo sulla semplicità architettonica di questa struttura che è stat più volte riedificata e sulla possibilità di visitare invece la Cripta, luogo mistico e affascinante.
L'accesso alla chiesa è libero ma l'ingresso alla Cripta costa 3,0 euro; consiglio di visitarla, è un luogo che mertita, soprattutto la parte più interna sopraelevata rispetto al pino di fondo, in cui sono sepolti re ed imperatori del sacro Romano impero a partire da Corrado II.
Una nota importante: diversamente da altri luoghi, anche rinomati, ecclesistici o scientifici, abbiamo finalmente trovato anche una brochure in italiano; incredibile ma vero, ne abbiamo prese due per l'emozione!
In questo settore, la Germania pecca un pochino; tutte o la maggior parte delle didascalie, parliamo di chiese come di musei, sono in tedesco, al massimo bilingue tedesco/inglese.
Altre informazioni sul Duomo si possono trovare qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Spira_%28Germania%29
http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Spira
 
E adesso una bella e calma passeggiata sulla  Maxilimilianstraße, la strada principale (zona pedonale) tra il Duomo e l'Altpoertel; rispettivamente a destra e a sinistra, tanti negozi, alcuni più turistici, altri meno, altri per niente, in cui poter fare compere.
Alcune segnalazioni: purtroppo non ricordo il nome aihmè, ma circa a metà strada sul lato sinistro, un grande magazzino a tre piani, invita ad entrare; noi entriamo e troviamo tante cose carinissime per la casa, e le belle borse di Resentheil che non manco mai di acquistare.
Siete invece delle patite delle stampe o dei libri antichi? benissimo; ho l'indirizzo giusto! 
Hohenfeld House antico palazzo dalle imposte azzurre, all'inizio della stessa strada, ospita due librerie antiquarie e non solo, in cui acquistare a piene mano libri antichi, anche ExLibris in diverse lingue, a partire da 1 euro.
Ma vediamo anche altre cose interessanti; poco più in là in corrispondenza di un piccolo slargo in cui sono collocati dei giochi per bambini fatti con dei tubi di acciaio (bella idea!), c'è la bella Chiesa  Protestante in Stile Barocco della Trinità; questa Dreifaltigkeitskirche, Trinity Church ha, nella parte interna, dei bellissimi ballatoi in legno scolpito; purtroppo le visite sono programmate, ma almeno una visione all'interno si può dare, attraverso una seconda porta di ingresso in vetro. Nella parte antistante la piazzetta, la statua del Pellegrino, a testimonianza del passaggio dei numerosi Pellegrini, diretti verso Santiago.
Altre informazioni sulla Chiesta della Trinità e sulla Statua del Pellegrino  si possono trovare qui:
http://members.virtualtourist.com/m/p/m/17b156/
 


 
E' già l'ora del pranzo; possiamo approfittare dei tanti locali in questa zona, approfittiamo anche delle stradine laterali naturalmente; dei tanti locali accreditati gluten free o gluten freie oppure, più semplicemente dei giardini pubblici attrezzati situati dietro il duomo. In questo parco sono presenti i classici giochi per bambini e spesso bancarelle varie, soprattutto in occasione di varie manifestazioni che in estate non mancano mai. Una nota importante: il parco è pulito. Mi sembra doveroso sottolinearlo.

Nel pomeriggio invece, è doveroso un affaccio ne l vecchio Quartiere dei Pescatori ed al Convento di Edith Stein; entrambe le zone si trovano, passato il ponticello a sinistra del Duomo.
Altre informazioni  qui:
http://members.virtualtourist.com/m/p/m/193e71/
http://members.virtualtourist.com/m/p/m/1c69a0/?pageNum=2
http://members.virtualtourist.com/m/p/m/1c699f/?pageNum=2
Di nuovo Una nota importante: di questo argomento non si parla molto, anzi non si parla mai, eppure ne siamo tutti interessati....io credo che, almeno una volta al giorno, ognuno di noi.....ha bisogno di un bagno pubblico! Come avevamo già visto nei viaggi precedenti, la maggior parte, ripeto la maggior parte dei bagni pubblici tedeschi....sono puliti. Intanto, sono segnalati, ossia vediamo subito le segnalazioni della loro presenza, e già questa è una gran cosa, e poi sono sempre gestiti da personale e quindi sono puliti, lindi e pinti, utilissimi soprattutto se si gira con dei bambini. Ho potuto accertarmente personalmente con quello situato a destra del suddetto Duomo, gestito da due fanciulle che, letteralemnte correvano da una parte all'altra per lucidare. Qui, la mancia l'ho data veramente volentieri. 
Non sò chi fossero le signorine, se tedesche o straniere, non sò del loro contratto, non so nulla delle ore di impiego, niente della retribuzione......ma i bagni erano puliti, ribadisco! 
 
Ulteriori informazioni sulla Città di Spira si possono trovare qui:
http://www.viaggio-in-germania.de/speyer-spira.html


Ma ci potevamo lasciare senza un minimo di dolcezza? Immaginate un mondo di caramelle, di pasticcini di biscotti speziati ricoperti di cioccolato, di marshmallows e di praline.....li potete trovare da Hussel!



giovedì 13 settembre 2012

Sono una Mamma Mostro

Quest'anno con Stefano, quarta elementare, abbiamo preso una decisione;
dopo tre anni di "non lo so", "non mi ricordo", "stavo ricopiando (nel frattempo...)", "chiama la mamma di Mario (il suo amichetto...)
dopo innumerevoli tentativi di trattative, cadute irremediabilmente nel vuoto
dopo inutili minacce, senza esito chiaramente

abbiamo deciso:
"di non chiamare più la mamma di Mario" tranne casi di emergenza ovviamente e poi, non in maniera perentoria....
quindi:
se non segno i compiti, non li potrò fare, con conseguente nota della maestra
se parlo in continuazione mentre la maestra spiega, non ricordo niente della lezione etc...
se non scrivo gli avvisi, il giorno dopo avrò qualche problema.....

Detto così sembro già un mostro matricolato, ma io già sò che continuerò a chiamare la mamma di Mario, anche se di nascosto e continuerò a mettere toppe....però...però....

Stamattina l'ho mandato a scuola senza avere l'orario giusto, perchè non l'aveva scritto;
perchè non l'aveva scritto? distrazione? lentezza? non lo voglio sapere! ...e già la gastrite borbotta.....
Metto nello zaino (ahimè, continuo a farlo io) i libri a caso; davanti la scuola scopro che, ho messo solo i libri sbagliati. Grrrr...... Sono le 8,30 e la mia gastrite ormai ulula. Corro, faccio 8 km prendo i libri li porto a scuola e li consegno dopo aver chiesto un permesso scritto al preside o vado al lavoro?
Sbianco, la gastrite và verso l'ulcera ma.......vado al lavoro!
Decido di seguire il Metodo Tedesco nella speranza che questo piccolo atto dimostrativo, magari possa migliorare l'attenzione di questo figlio simpaticissimo, grande parlatore,  ma disattento....è un creativo.
Mi tornano in mente tutte quelle azioni già fatte, per cui ancora sento un'orda di critiche, ma che ci hanno fatto bene....alla fine; lasciarli un pochino piangere all'inserimento dell'asilo, ed infatti poi smettevano e si divertivano; non coprirli fino allo spasimo, anzi, infatti hanno sempre preso pochissime malattie; fargli prendere anche qualche goccia di pioggia, tanto è solo acqua....giocare in mezzo alla terra e alle pozzanghere, sporcandosi, tanto poi ci laviamo e, bene.......!
Mi sento un mostro lo stesso; non mi sono rincuorata neanche leggendo questo articolo, neanche condividendolo in pieno.
http://27esimaora.corriere.it/articolo/i-bamboccioni-nascono-allasilole-follie-dellinserimento-allitaliana/#more-5863
Sono le 12,06, alle 13,30 sapremo come è andata la mattinata!

mercoledì 12 settembre 2012

Stile Country per una Casa di Campagna nelle Fiandre

Il camino rivestito di mattoncini è sempre un Must; da notare le mensole al posto dei pensili e le maniglie a conchiglia
 
Le travi a vista rendono l'ambiente più caldo; una bella immagine dell'esterno con le imposte blu.

Sono solo alcune di molte immagini di questa bella Casa di Campagna, o meglio di una Vecchia Fattoria trasformata in una Maison d’hôtes, la Ferme De Stamper si trova al confine tra Belgio e Olanda, a una decina di chilometri da Bruges, nel villaggio di Damme.

La struttura del XVIII secolo dal caratteristico tetto a spiovente nasconde vecchi pavimenti e piastrelle antiche, ma anche soffitti a cassettoni e travi in quercia. Un ambiente rustico e raffinato, che il padrone di casa, Marc Nyssen, gestisce, occupandosi dell’accoglienza e della ristorazione. 
La GuestHouse comprende anche un ampio orto così come aree per l'allevamento del bestiame.



Alcuni dettagli e decorazioni
Il legno mantiene un ruolo fondamentale nella casa, sia nelle strutture che nelle finiture; chiaramente le porte adoghe ma anche la scala che porta ai piani superiori. Vasellame in terraglia, suppellettili in metallo e cesterie in rattan, giungono a decorare intere pareti altrimenti spoglie.


 

I mobili scelti sono semplici ma molto solidi, importanti, dall'armadio a due ante alle sedie

La Fattoria si fregia di un'ottima cucina, semplice a base di carne organica e prodotti freschi e naturali, provenienti dalla fattoria o dai dintorni. I pasti vengono serviti in una sala con tavolate in legno grezzo dove un grande camino riscalda l'atmosfera.



Immagini dalla cucina

http://atcasa.corriere.it/Le-case/Camera-con-vista/2012/02/14/ferme-de-stamper-belgio.shtml
http://www.destamper.be/