
"Ciao sono E, devo dirti, sai, ho deciso di assumere un`altra,.....lei e` giovane, si accontenta (stipendio), ha minori esigenze di te, piu` disponibilita`......" (gelo)
vi siete mai sentite vecchie a 43 anni? io si, in ambito lavorativo, perche` malgrado la disponibilita`, la volonta`, la capacita` di parlare italiano (?!) e l`esperienza comprovata, purtroppo si e` niente di fronte alla venticinquenne che "si accontenta dello stipendio/magro, a cui si puo` fare un contratto/magro di tirocinio o stage, e a cui si puo` chiedere disponibilita` illimitata tanto.... non ha figli!!!!!!"
Ah, benedetta Italietta dei furbetti!!!
E allora: ci vogliamo demoralizzare? nooooo..................si......sigh! Magari, impiatriacciamo un po`; e si`, perche` ho scoperto ormai, almeno per me che, "la mia manualita` e` inversamente proprorzionale" alla depressione imperante; e allora "andiamo di pane!"
Farina bianca, farina gialla, olio extravergine di oliva, latte intero, lievito di birra, un pizzichino di zucchero prima, sale poi....si impasta tutto, si mette a crescere in una ciotola in ambiente caldo ma con panno umido. Dopo un`ora, reimpasto il tutto e ottengo quattro panetti; li metto direttamente sulla teglia a lievitare di nuovo, aspetto un`altra ora e poi li metto in forno a 200' per 20 min. ca.
Il risultato e` un ottimo pane bianco e morbido, utile per un settimana/vedi foto.
Francesca