martedì 7 luglio 2009

Il Giardino delle Coccinelle/part.1

Provate a chiedere ad un bambino se conosce le coccinelle: certo!!! risponderanno tutti in coro, con un sorrisone che riempie tutta la faccia; quei simpatici animaletti portafortuna rossi con le macchiette nere! Ebbene, proprio questi simpatici animaletti sono degli insaziabili e feroci predatori, che si nutrono di afidi, cioe` quegli odiosi pidocchi che conosciamo, e ne arrivano a mangiare anche cento al giorno. Quindi la coccinella e` un "insetto utile" che non dovrebbe mancare nel nostro orto e nel giardino. Le piante che possono favorire la presenza di questo coleottero, diventando esse stesse, in caso di carenza proteica, pasto, sono agrifoglio, alisso, borragine, maggiorana, menta, lilla, valeriana, calendula, caprifoglio etc...Per chi volesse saperne di piu` sull`argomento c`e` il sito http://www.eugea.it/ correlato con blog e shop on line.
In effetti tutti noi, tramite il giardino o anche con il terrazzo, potremmo contribuire a diminuire l`uso incondizionato di pesticidi che causa squilibri gravissimi, semplicemente implementando azioni semplici come quella di reintrodurre nel ciclo vegetale questi insetti utili. Ci vuole poco ed e` molto!

1 commento:

Ispanico67 ha detto...

Ancora una volta resto "colpito" dal tuo modo di ragionare, mi permetto di darti del "tu" senza offesa.
Tornando a noi, il 99,99% delle persone davanti ad una invasione di "ospiti indesiderati" si sarebbe difesa con ogni sorta di pesticidi, magari aumentando il dosaggio consigliato per risolvere immediatamente il problema.
....Potrebbe essere questo il motivo per cui oggi i grandi della terra si incontrano per tentare di allungare di qualche millennio la vita del nostro pianeta? Io penso propio di si.
Se non ricordo male la tua idea è stata usata anche in una pubblicità che riguardava le mele del Trentino, riporto la notizia, non per smantire la tua originalità, ma per testimoniare che pian piano sempre più persone avvertono il bisogno di tornare alle origini, ovvero produrre il giusto senza inquinare ;
Ed ora un questito: meglio 50 Kg di mele "biologiche" che 100 Kg di mele "ritoccare"?