lunedì 3 gennaio 2011

Lo Stile Gustaviano: primi Appunti






Lo Stile Gustaviano 

Prologo
Nella seconda metà del Settecento, il Re di Svezia Gustavo III, colto e amante dell’arte, dopo un fruttuoso viaggio in Terra di Francia, decise di dare vita ad uno stile che, ispirandosi appunto ai modelli francesi, soprattutto al Rococò e al Neoclassico, si presentasse però più sobrio ed economico di quanto non fossero questi due.


Insomma, in un ampio programma di Rinnovamento Culturale, i Paesi del Nord avevano anche bisogno di uno stile che nulla avesse da invidiare a quello raffinato della Francia, ma che si adattasse a ben altri climi e finanze.


Nasce così il Genere Gustaviano, fatto di colori pastello, freddi e delicati e di linee minimali ma pur sempre eleganti e pulite. Nelle palette dei colori delle case del nord prevalgono dunque i bianchi, gli azzurri ed anche i grigi, ma hanno un certo peso anche tinte dolci come i rosa salmone ed i verdi salvia.


Le forme dei mobili sono semplici ma anche delicate nelle decorazioni e, soprattutto funzionali; la luce diventa importante in ogni ambiente come l’utilizzo pieno del tessuto in ogni sua forma.





5 commenti:

MariCrea ha detto...

Adoro il bianco e la luce di questo stile!
Però bisognerebbe avere una casa un po' importante per farlo rendere al meglio!
buona giornata
Mari

Nicoletta/Pimpinella ha detto...

Ciao Francesca, bello questo post , brava! Auguri di uno sfavillante 2011, io penso che tornero' ad essere piu' presente alla volta di Marzo, ora sono incasinatissima col lavoro, poi dovrei andare 3 settimane in clinica riabilitativa dopo di che.... dovrei avere piu' tempo disponibile...lo spero!!! ciao baci Nik

Raffaella ha detto...

Adoro lo stile gustaviano, presto farò anch'io un post dedicato... intanto mi godo le tue splendide immagini e ti auguro un Buon Anno!

Arianna ha detto...

Mi piace questo stile, non lo conoscevo!!
Quindi seguirò i tuoi prossimi post.

Buona serata,
Arianna
http://eguardoilmondodalmioblog.blogspot.com

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

Ohhh, dopo tante interior designer della domenica, finalmente un approccio innovativo!
Interessante davvero, grazie!