venerdì 30 marzo 2012

Coltivare va di moda

 

It seems that growing plants on the balcony or a garden is all the rage!
Sembra che coltivare piante sui balconi o avere un giardino sia di gran moda!

Every time I read about these topics or hear on the radio or TV broadcasts of this type, I always think of being in advance with the times. I may be in advance, according to the fashion, but my neighbors and my villagers, just do not want to understand why I care so check to see a tulip, or my tomatoes because I like them so much.
Ogni volta che leggo di questi argomenti o che sento trasmissioni alla radio o in tv di questo tipo, penso sempre di essere in anticipo con i tempi. Sarò anche in anticipo, secondo la moda, però i miei vicini e compaesani, proprio non vogliono capire perchè io mi affanni tanto per vedere spuntare un tulipano, oppure perchè i miei pomodori mi piacciano così tanto.

 
 
Stesso sentimento quindi, quando ho letto quest'articolo sul Corriere; inserisco qui di seguito alcuni stralci, perchè obietttivamente è molto carino, con il link di riferimento se volete leggerlo per intero.

"..............L'ALTRO GIORNO, una mia amica che lavora in uno di quei fortilizi aziendali situati ai margini delle città (lei lo chiama Alcatraz) si è commossa. Quasi le scendeva una lacrima, quando nel cortile penitenziario su cui si affacciano gli uffici dell'azienda ha notato che d'improvviso l'alberello spoglio vicino all'ingresso della mensa si era riempito di teneri boccioli rosati. «Allora c'è speranza» ha pensato, «allora si sopravvive anche con i piedi piantati nel cemento, ai tempi della Grande Crisi». Subito ha fotografato i boccioli, diffondendo le foto sui social network. Di questi tempi, provare entusiasmo e comunicarlo agli altri è davvero una buona azione. Insomma, il messaggio è: smettetela di star lì abbacchiati, fuori c'è tutto uno spettacolare mondo di germogli...."
 

".........Se il pollice verde, fino a pochi anni fa, era vissuto come una cosa da anziane casalinghe o da eleganti signore agée, oppure da pensionati che si riprendevano un po' delle proprie radici contadine, oggi c'è un desiderio diffuso di abbellire gli spazi che abitiamo non solo con piante e fiori da vaso, anche con qualcosa che ci aiuti a tornare a un'alimentazione più naturale. E così si torna a coltivare pomodori, zucchine, peperoni ed erbe aromatiche nelle cassette sul balconcino anziché in campagna. Ne deriva una forma di bellezza "virale" (se il tuo balcone è bello, probabilmente anche il tuo vicino proverà a offrirsene uno) abbinata a una forma di sollievo e risarcimento: non potremo andare in vacanza né cambiare casa, ma almeno possiamo permetterci di coltivare erba cipollina e lavanda sul terrazzo. Ecco come interpreta questa tendenza la psicologa Silvia Vegetti Finzi: «Gli adulti hanno bisogno di qualcuno che abbia bisogno di loro. Li aiuta a mantenere un equilibrio. E curare il balconcino è un atto di accudimento salutare. Una pianta necessita di gesti regolari e accurati, senza strappi né concitazione come accade invece nella vita lavorativa. Curare il verde richiede concentrazione e creatività: qualcosa che non c'era viene alla luce, e magari è anche qualcosa di utile. E poi, abbellire l'esterno del proprio appartamento mettendo fioriere sui davanzali è come far rinascere il senso della città, e il confronto con altri che fanno lo stesso con le proprie finestre e i propri balconi è anche una forma di condivisione e un modo per uscire dal proprio isolamento narcisistico»...." 

"...........Dev'essere proprio, perché persino i supermercati dove un tempo si vendevano solo cibo e detersivi oggi esibiscono vicino alla cassa isole di piantine. Recentemente alla Coop hanno registrato un aumento del 40 per cento sulle vendite del settore vivaistico rispetto al 2011; oltre ai soliti basilico, salvia, menta, pomodori, c'è un boom di piantine di olivo e kit da giardinaggio: minirastrelli, guanti, cesoie. Tra aprile e maggio va poi in scena la stagione delle fiere e delle mostre di fiori e piante. Le più spettacolari (ci si passano le giornate e si imparano molte cose interrogando i vivaisti) sono la Tre giorni per il giardino del Castello di Masino, in Piemonte (dal 28 aprile al 1° maggio), la mostra mercato di Primavera ai giardini della Landriana (vicino ad Aprilia, 20-22 aprile), e la milanese Orticola (11-12 maggio) ai giardini di Porta Venezia, uno dei pochi momenti di riscatto vegetale della città: 150 vivaisti specializzati (chi in piante grasse, chi in rose antiche, chi in bulbi, chi in erbe aromatiche e piante officiniali…). Difficile che qualche visitatore se ne torni a casa a mani vuote: almeno un sacchettino di sementi si finisce sempre per acquistarlo. In diciassette anni, il pubblico di Orticola è aumentato in modo esponenziale, fino ad arrivare alle trentamila presenze del 2011....."

Tratto da: "Io donna", 24 - 30 marzo 2012

http://www.iodonna.it/iodonna/guardo/12_a_coltivare-orti-balconi-cittadini.shtml



3 commenti:

ady happyborn ha detto...

come si fa a non commuoversi dinanzi ad un fiore che nasce nel cemento..baci ady

lolle ha detto...

Di blog in blog, sono capitata in questo stupendo "giardino dei fasti floreali" e, con molto piacere, mi sono persa tra le belle immagini e i tuoi articoli!
Complimenti!
Quindi...ti seguo, a presto!

michela {maison} ha detto...

Evviva i fiori e tutte le piante! In questi giorni mi sono data da fare anch'io con i semini, se nascessero tutti quelli che ho seminato il mio giardino diventerà una giungla... E pensare che quando ero più giovane pensavo che mia mamma fosse un pò matta a passare così tanto tempo dietro al giardino, e invece sono diventata "peggio" di lei.
Ti auguro un felice week-end
Michela